Posted by on 19/04/2016

Pranayama e Respirazione Addominale 

Pranayama addominaliGli esercizi di respirazione si chiamano Pranayama, che significa controllo del Prana, o energia sottile del respiro vitale.
Lo yoga sostiene infatti che dall’aria non assorbiamo soltanto ossigeno, ma qualcosa di più profondo e intangibile: un’energia sottile, con la quale ci carichiamo a ogni respiro. È l’energia che permette l’esistenza di ogni singola forma di vita, e che sostiene i processi vitali all’interno del nostro organismo.

Ogni singola cellula del nostro corpo è pervasa da questa grande energia, impossibile da osservare o da descrivere con formule chimiche. Soltanto quando essa si esaurisce completamente, il nostro corpo muore e i suoi elementi si scompongono per ricomporsi liberamente nel divenire del cosmo.
Quest’energia venne chiamata prana dai maestri antichi, mentre il controllo volontario e cosciente di essa è definito pranayama  .

Il respiro generalmente è considerato come un atto naturale e spontaneo del corpo, che non ha bisogno di essere controllato. Essendo però immersi in una società in cui lo stile di vita più comune è spesso dominato da stress, paure, pressioni e ansie, abbiamo come conseguenza la formazione di cattive abitudini nella respirazione.

La maggior parte delle persone, infatti, esegue respiri brevi, frequenti e superficiali, usando solo la porzione superiore delle costole, senza espellere totalmente l’aria incamerata. Così facendo il diaframma rimane passivo verso il basso, non si muove e lascia lavorare gli altri muscoli.

Le conseguenze più frequenti di questa respirazione scorretta sono contratture e irrigidimenti muscolari, dolori cervicali e aumento dello stress.  Abbiamo quindi bisogno di re-imparare consciamente a respirare con il diaframma, ed è interessante notare come i bambini adottino spontaneamente e inconsapevolmente questa tecnica sin dalla nascita.

Il diaframma è situato tra il torace e l’addome, ha forma di cupola ed è il più potente muscolo inspiratorio. Può muoversi liberamente solo quando non è bloccato dalle tensioni da stress che si annidano nel plesso solare. Più sarà libero di muoversi, più ampia sarà la capacità dei polmoni di espandersi, e questo implica che verrà assorbita una quantità maggiore di ossigeno, e rilasciata una quantità maggiore di anidride carbonica. 

Tecnica:

Stendersi in Savasana, posizione di rilassamento, o seduti. Abbandonare il corpo sciogliendo tutte le tensioni. Rilassare bene la schiena e la colonna vertebrale. Chiudere gli occhi e focalizzarsi sul respiro. Appoggiare una mano sull’addome e l’altra sul torace e osservare per qualche istante il fluire dei movimenti della parete addominale che si dilata e si contrae.

In particolare, durante l’inspirazione l’addome si dilata e il diaframma si contrae muovendosi verso il basso. Durante l’espirazione l’addome si ritira, i polmoni si contraggono per espellere l’aria e il diaframma si rilassa muovendosi verso l’alto.

Approfondire, prolungare ed estendere questi movimenti: durante l’inspirazione far crescere l’addome fino al suo limite massimo, e durante l’espirazione ritrarlo completamente. Mantenere il torace immobile per l’intera durata della pratica.

Le espirazioni devono essere lente e profonde, atte ad espellere completamente l’aria presente nei polmoni. Alla fine dell’espirazione è bene aspettare qualche istante fino a sentire il bisogno di inspirare spontaneamente: a quel punto l’addome si espande in modo naturale, senza forzature.

Benefici

  • Scioglie le tensioni nell’addome
  • Massaggia gli organi interni
  • Permette ai polmoni di assorbire una maggiore quantità di ossigeno
  • Stimola la funzionalità di tutti i processi vitali
  • Aiuta a raggiungere uno stato di profonda calma mentale, pace ed equilibrio.