Posted by on 16/01/2016

Il bambino è vulnerabile a tutto quello che lo circonda. È vulnerabile del comportamento dei genitori, della società e delle malattie. Quando l’essere umano cresce pensa di non essere piu’ cosi’ vulnerabile ed è per quello che si impegna in diversi tipi di attività senza rendersi conto del effetto. Per esempio le immagini dei film, le attività di un certo tipo con amici, parole senza consapevolezza e amore, certi tipi di musica… ognuno di questi elementi porta dentro un messaggio e un impronta che condizionano l’individuo. Quindi a seconda di quello che abbiamo portato dentro attraverso i sensi diventiamo. L’individuo cresciuto è a sua volta vulnerabile di tante cose ma purtroppo spesso non se ne rende conto. Dopo aver immagazzinato dentro tanta negatività, cominciano a manifestarsi problematiche a livello mentale e fisico. Spesso uno non si rende conto da dove è partito il malessere.

Vulnerabilità nello yoga
Un altro tipologia di persone che invece sono state traumatizzate o ferite tendono a chiudersi e ad armarsi di un’ armatura pesante per non rischiare di essere vulnerabile. Queste persone si chiudono in una sfera di cristallo in cui non percepiscono piu’ nulla: né le cose belle che la vita a da offrire e né quelle brutte. Piuttosto che percepire la sofferenza questi individui si privano della percezione stessa. I sensi vengono gelati e non percepiscono piu’. È come se questi individui vivessero senza realmente vivere. Chiedere a loro di essere vulnerabili sarebbe un’impresa ardua. Ma un suggerimento possibile è quello di cambiare se stessi prima di tutto. Un atteggiamento positivo ed amorevole richiama una situazione esterna dello stesso genere. Se cambiamo positivamente noi stessi anche l’esterno cambia di conseguenza. Quindi è piu’ facile essere vulnerabili ad una circostanza positiva ed amorevole.

Durante la lezione yoga chiedo ai miei studenti di rimanere nelle posizioni con un attitudine positiva e di essere vulnerabili al dolore e sentirlo come necessario per un eventuale miglioramento fisico, mentale e spirituale. Chiedo a loro di usare i sensi per percepire le posizioni e viverle pienamente. A Volte prolungo la durata di tenuta della posizione per assaporare al meglio la tensione e lasciarla andare con consapevolezza. Il rilassamento consapevole nelle posizioni è un elemento di per sé terapeutico poiché permette alla rigidità trattenuta nei vari punti energetici di lasciarsi andare.